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Dove ha inizio il mio viaggio

2016-2022

Mediazione culturale

All'età di 19 anni una relazione a distanza mi porta a trasferirmi in Sicilia da Torino (sì, sono l'unico!), dove trascorro 2 anni incredibili, tra studio, lavoro in un contesto nuovo e stimolante.

A posteriori, dico sempre che il mio viaggiare è cominciato qui, alle pendici dell'Etna. Nel tempo libero faccio i miei primi viaggi in Europa, innamorandomi di Lanzarote e dei paesi scandinavi.

Nel 2019 mi sono laureato in mediazione linguistica e culturale, e ho poi continuato gli studi a Torino in Lingue per la comunicazione e la cooperazione internazionale.

2022-2024

Un viaggio inatteso

Quando pensavo che la fine della pandemia da Covid potesse permettermi di viaggiare di nuovo, ecco che inizia il viaggio più intenso della mia vita: il 12 settembre 2022 mi diagnosticano una leucemia linfoblastica acuta, che mi costringe a infiniti ricoveri in ospedale e a cure che sarebbero durate circa 2 anni. Tuttavia, è proprio in questo periodo che mi avvicino all'Asia e alla filosofia buddista, grazie ai libri di Gianluca Gotto e a Siddhartha di Hermann Hesse. Una filosofia per me nuova, ma che ringrazierò sempre per avermi permesso di vedere la malattia come parte del mio percorso e non come una sfida personale. ​È in questa fase della mia vita che mi sono accorto di come il tempo sia il bene più prezioso che io abbia. Mi sono promesso, da allora, di smettere di sprecarlo.

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2024-2026

L'incontro con l'Asia

Nel secondo anno di cure divento l'incubo dei medici dell'ematologia delle Molinette di Torino (che saluto e ringrazio!), a cui chiedevo costantemente il via libera per mettermi in viaggio. Lo ottengo solo parzialmente, "a patto che siano luoghi salubri e a basso rischio di malattie". È così che intraprendo il mio primo viaggio in Giappone, il paese più pulito del mondo (per la felicità dei medici), faccio un on-the-road alle isole Lofoten e un mese di volontariato come guida per l'aurora boreale in Lapponia svedese e come fotografo e videomaker in Portogallo.

Sono questi ultimi anni, di dolore e riscoperta, che mi fanno prendere una scelta tanto drastica quanto coraggiosa: lasciare il lavoro per viaggiare a tempo pieno.

A inizio 2025, pur dovendo seguire un follow-up che ogni 3 mesi mi richiede di tornare in Italia, parto per l'Asia zaino in spalla e senza piani. Mi impongo solo poche condizioni: viaggiare lentamente, confrontarmi con nuove culture, toccare con mano le culture e seguire il flusso del viaggio.

Dal 2025, ho trascorso quasi un anno in Asia. Ho studiato cinese in Cina, mi sono innamorato della cultura giapponese di Okinawa, ho cambiato per sempre il modo di vedere il mio corpo grazie alla Medicina Tradizionale Ayurvedica in Sri Lanka, ho esplorato la Thailandia più rurale in scooter e ho vissuto con le minoranze Hmong del nord del Vietnam.

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1 anno in Asia

2025-2026

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Sentivo che il mio ikigai aveva un legame profondo con l'altrove: con l'incontro tra culture, con lo studio delle lingue e con la possibilità di interfacciarmi con mondi diversi. Avevo la sensazione che, esplorando altre filosofie di vita, avrei trovato anche qualcosa di me. E ne ho avuto conferma, viaggio dopo viaggio, mentre il mio modo di pensare si trasformava insieme alle culture che incontravo.

Oggi, grazie a queste ed altre esperienze di viaggio, sento il desiderio di fare da ponte, mediando tra culture, lingue, persone e i loro modi diversi di guardare il mondo.

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